Il nostro parere su Reggina - Brescia

Quella con il Brescia doveva essere un ultimo treno da prendere al volo per dare un senso a questo campionato tribolato. Un campionato che dopo ben 15 giornate vedeva la Reggina nei bassifondi della classifica della Serie B.

Iaconi non smette di sorprendere e ripropone dal primo minuto una difesa dai piedi buoni e con propensioni decisavemente offensive, una linea a tre composta da Costa, Cascione ed il capitano Lanzaro. A centrocampo con l’arretramento di Cascione in difesa entra nei titolari l’under 21 Barillà e sulla linea offensiva, con Brienza fuori per influenza, tocca a Missiroli supportare l’unica punta Bonazzoli. Per il resto è la solita Reggina.


Partenza classica della squadra amaranto, ma si sa che a volte il calcio è deciso da episodi e se questi iniziano a girare a favore le strade verso la vittoria si fanno decisamente più in discesa. Così al minuto primo Bega si fa espellere concedendo un rigore, Pagano sul dischetto non sbaglia e quindici minuti dopo si ripete in posizione piuttosto sospetta di fuorigioco, scavalcando Arcari con un tocco al limite tra volontarietà e controllo sbagliato.

Il Brescia accusa il colpo e tenta di una timida reazione che non porta ad alcun effetto e nel secondo tempo, dopo una palla clamorosamente tirata in curva da Rizzato, ci pensano Cascione e Lanzaro a chiudere i conti. Proprio il capitano si toglie una grossa soddisfazione dopo aver cominciato questa stagione in panchina con Novellino ed ora si trova leader e anima di una squadra che sta dando tutto per risalire la china.

Da sottolineare la grande sportività del pubblico che ha applaudito Possanzini all’inizio del secondo tempo e gli ha reso una standing ovation alla sua uscita dal campo in ricordo della storica prima promozione si in Serie A nella quale l’attuale capitano del Brescia ha contribuito con ben 9 reti.

In una giornata praticamente perfetta l’unica nota dolente sono le tante ammonizioni, ben sei, che avrebbero potuto compromettere le partite successive con squalifiche ed espulsioni. Un aspetto su cui Iaconi dovrà lavorare.

Il prossimo impegno sarà sul campo dell’Ascoli ancorato in zona retrocessione, la zona playoff dista appena 10 punti. La fortuna del campionato di Serie B che basta ingranare con qualche vittoria consecutiva per tornare a dire la propria nelle zone alte della classifica. Il difficile è dare continuità ad un risultato strabiliante come quello ottenuto contro il Brescia, e sperare che anche nelle prossime gare gli episodi ed un po’ di fortuna siano dalla parte amaranto.

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